home Pagamenti Perché se i pagamenti mobile in-store crescono è grazie a Satispay (per il 50%)
mobile
I fondatori di Satispay con le magliette di Satispay
0

Perché se i pagamenti mobile in-store crescono è grazie a Satispay (per il 50%)

La startup copre al momento la metà del valore totale delle transazioni mobile eseguite nei negozi con oltre 35 milioni di euro in quasi 26.000 esercenti abilitati

Lo scorso 7 marzo è stata presentata l’ultima edizione dell’Osservatorio Mobile Payment & Commerce del Politecnico di Milano. Per la prima volta dopo diversi anni di attesa sono stati registrati i primi passi concreti del mobile proximity payment: sono oltre 70 i milioni di euro transati tramite smartphone all’interno dei negozi nel 2017, in netta crescita rispetto ai 10 milioni scarsi dell’anno precedente. Un dato ancora più interessante se si considera che nel 2017 si stimano poco meno di 500.000 utenti ad aver utilizzato almeno una volta un servizio di pagamento mobile in-store, evidenziando quindi un utilizzo abitudinario del mezzo.

Tra i protagonisti assoluti di questa rivoluzione c’è senza dubbio Satispay che ha visto nei pagamenti in-store il traino di crescita per il proprio servizio, nonché della capacità di esecuzione basata sull’importante lavoro di integrazione con tutti i sistemi di accettazione dei pagamenti nei negozi, non solo smartphone e tablet quindi, ma anche i principali software di cassa fino ai PC e i POS. La startup copre al momento il 50% del valore totale delle transazioni eseguite nei negozi con oltre 35 milioni di euro in quasi 26.000 esercenti abilitati. Numeri ottenuti grazie anche alle promozioni di cashback e alle partnership con grandi catene come Esselunga e Coop. Di prossima attivazione i 1500 negozi di Yamamay e Jaked, marchi del Gruppo Pianoforte, il brand food NaturaSì e Tigros.

«Il dato che emerge dall’Osservatorio racconta della capacità di innovazione italiana in un segmento dove si stanno cimentando anche grandi colossi internazionali. In aggiunta è importante sottolineare che lo scontrino medio pagato con Satispay è di circa 18 euro, molto inferiore rispetto allo scontrino medio delle soluzioni basate sulle carte di credito, il che significa che le 2 milioni di transazioni in negozio che abbiamo gestito lo scorso anno rappresentano la gran parte dell’intero mercato italiano, una bella conferma nel cammino verso il traguardo che ci siamo posti: modificare le abitudini di pagamento delle persone quotidiane», ha commentato Alberto Dalmasso, co-founder e CEO di Satispay. «Il 2018 si è aperto con molti concreti segnali e accordi che ci permetteranno di mantenere un importante trend di crescita. Abbiamo portato il numero delle banche che credono nella nostra soluzione come strumento di valore per i loro clienti consumatori ed esercenti a oltre 100 Istituti, per un totale di 3000 sportelli in tutta Italia; anche il numero di aziende che decidono di aderire al nostro network cresce in modo sempre più consistente. Dai 26.000 del 2017, quando crescevano a un ritmo giornaliero di circa 70 nuovi esercenti al giorno, oggi siamo già a oltre 30 mila con un ritmo di circa 120 nuove attivazioni quotidiane.»