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Una Fascia High-Tech indispensabile per la Meditazione

Come aiutare il nostro cervello a meditare? Da oggi è sul mercato Muse, una nuova fascia High Tech, indispensabile per capire la nostra mente.

Nella nostra società super tecnologica, dove le persone sono sempre perennemente impegnate e sotto stress, va di moda utilizzare la meditazione per tranquillizzare e dare energia al nostro cervello. Ma il primo passo per una pratica meditativa benefica e, soprattutto, a lungo termine, è quello di riuscire a capire il nostro stato mentale.

La meditazione nel tempo

In passato, questa idea era molto difficile metterla in pratica. Solitamente per analizzare il cervello, i medici utilizzavano l’elettroencefalogramma. In questo modo si otteneva un grafico con le frequenze delle diverse onde che erano presenti in un dato momento. Questa tecnologia purtroppo non era sempre alla portata di tutti.
Proprio per questo motivo è stata creato l’architetto Muse: una nuova tecnologia, a prezzi accessibili, che permette di analizzare le onde cerebrali umane.

L’allenamento della nostra mente

La parte fondamentale nella pratica della meditazione è appunto l’allenamento del cervello.
I neuroscienziati hanno osservato che posizionando degli elettrodi sul cuoio capelluto di una persona, processo noto come EEG, si possono tracciare e visualizzare le onde umane.
Esistono cinque tipi principali di onde cerebrali, quelle più importanti sono: le Onde Delta, quelle più lente e che viaggiano mentre noi dormiamo, fondamentali per il nostro riposo e il relax; e le Onde Gamma, le più veloci registrate dall’EEG. Sono onde che si verificano nel picco delle prestazioni fisiche o mentali.
Durante i loro studi, alcuni scienziati si sono resi conto che le onde cerebrali di coloro che meditano da molto tempo, come i monaci buddisti, sono molto diverse da quelle di coloro che non meditano. Nei non meditatori, le onde Gamma si verificano raramente e durano poco, mentre nei meditatori esperti, sono più forti e osservate con più regolarità.
Non tutti però hanno l’accesso a questa pratica a causa del tempo e del costo.
Qui entra in gioco Muse: un innovativo archetto portatile, caratterizzato da sette piccoli sensori per rilevare l’attività elettrica del cervello. Questo nuovo dispositivo è dotato di un meccanismo all’avanguardia che permette di sincronizzare la nostra attività mentale e, per mezzo di un algoritmo complesso, riesce a fornire feedback audio in tempo reale durante le sessioni e metriche dei dati utilizzabili post-sessione per aiutarti a migliorare le performances.
Questo feedback permette sia di ridurre lo stress e migliorare il benessere generale, sia di allenare il cervello ad essere più concentrato, ringiovanito e maggiormente orientato verso il futuro.
I ricercatori del MIT e di Harvard hanno usato Muse nello studio del dolore, mentre i ricercatori della Columbia Britannica hanno portato Muse in Nepal per analizzare le menti dei monaci buddisti.
Oggi Muse è sul mercato, e accessibile a tutti, al costo di soli 159 dollari.