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La famiglia Bassilichi e l’ICBPI vogliono rivoluzionare il settore dei pagamenti digitali

Con l’acquisizione di Bassilichi SpA da parte dell’ICBPI nasce il più grande polo dei pagamenti italiano, la parola d’ordine è standardizzazione

In due giorni il settore della cosiddetta monetica ha subito dei cambiamenti che potrebbero contribuire in maniera incisiva nel nostro Paese a quei requisiti di standardizzazione, sicurezza e interoperabilità che il presidente dell’AIIP, Maurizio Pimpinella, ha dichiarato essere fondamentali per l’ecosistema dei pagamenti digitali, durante uno dei panel nell’ultima edizione del Forum Retail.

Gli eventi che mettono in prospettiva tali cambiamenti sono due. Il 13 dicembre è stato siglato l’accordo che ha sancito l’acquisizione di Bassilichi SpA da parte dell’Istituto Centrale delle Banche Popolari (ICBPI), il giorno seguente la stessa famiglia Bassilichi ha invece annunciato la nascita di una nuova holding specializzata nel settore del business process outsourcing (in particolare nella gestione di back office e sicurezza) e l’intento di costituire un polo nazionale dei sistemi di pagamento a fianco dei fondi Advent International, Bain Capital e Clessidra SGR.

L’aquisizione di Bassilichi SpA

L’accordo siglato tra ICBPI e Bassilichi SpA prevede l’acquisizione fino al 100% della società di Firenze per un enterprise value pari a 230 milioni di euro. Grazie all’operazione l’ICBPI potrà ampliare le proprie expertise e la base dei clienti nel mercato italiano, in particolare nel settore bancario, oltre che l’offerta di prodotti e servizi di pagamento a valore aggiunto.

All’interno del gruppo ICBPI, Bassilichi opererà mantenendo la sua identità societaria al fine di valorizzare al massimo le competenze che la contraddistinguono e beneficiare delle sinergie di best practices del settore. Con l’operazione l’ICBPI si assicura il controllo del Consorzio Triveneto, primario operatore nazionale nell’ambito della gestione dei servizi POS, di ecommerce e di corporate banking a supporto delle imprese, e di Moneynet, società che agisce nello stesso ambito del Consorzio rivolgendosi però alle piccole e medie imprese.

L’operazione è soggetta alle consuete autorizzazioni regolamentari e il closing è previsto entro il primo semestre 2017.

La nuova holding della famiglia Bassilichi

L’acquisizione di Bassilichi SpA da parte dell’ICBPI non include il controllo di Fruendo, società attiva nei servizi di back office per il settore bancario, e Abs Technology, società attiva nel settore della sicurezza. Entrambe le società rimarranno infatti sotto il controllo dai fratelli Marco e Leonardo Bassilichi, la prima al 60% la seconda al 90%, e andranno a costituire una nuova holding in cui al momento sono stati investiti oltre 22 milioni di euro.

I fratelli Bassilichi hanno contribuito per il 28,50% al capitale della nuova holding, il resto è stato investito per il 31,92% da Arno 1 Srl (MPVenture), per il 10,58% da SICI Fondo Toscana Venture, per il 10% da MPS SpA, per il 9% da BPER SC e per un altro 10% dallo stesso ICBPI. Si tratta di partner storici di Bassilichi che a loro volta hanno ceduto le loro quote capitale della società toscana nell’operazione che ne ha siglato l’acquisizione da parte dell’ICBPI.

La nuova società avrà sede a Firenze e potrà contare su oltre 1000 risorse distribuite in sette sedi produttive dalla pluriennale esperienza nell’ambito del business process outsourcing. La famiglia Bassilichi ha inoltre deciso di investire parte dei fondi ricavati dalla cessione del 24,3% detenuto in Bassilichi SpA su un progetto condiviso con i fondi che controllano l’ICBPI – Advent International, Bain Capital e Clessidra SGR – per contribuire con la sua competenza ed esperienza imprenditoriale alla crescita del più grande polo italiano dei pagamenti.

L’operazione di costituzione della holding è in questo caso subordinata al closing dell’acquisizione di Bassilichi SpA da parte di ICBPI, una volta terminata la prima operazione sarà dunque possibile dare inizio alla seconda.

I commenti della famiglia Bassilichi

“La decisione di investire in due nuovi progetti industriali rappresenta una sfida molto importante per me e per mio fratello Leonardo. Abbiamo davanti un nuovo percorso, sul fronte professionale e personale, che siamo pronti ad intraprendere con la stessa determinazione e passione con cui abbiamo operato fino ad oggi”, ha dichiarato Marco Bassilichi. “In particolare, crediamo nelle prospettive di crescita del settore del business process outsourcing e indirizzeremo tutti gli sforzi per posizionare il nuovo Polo fra le aziende leader di questo mercato così come lo siamo già nel settore dei pagamenti con il Polo che si è venuto a creare con ICBPI, anche grazie al contributo delle risorse e delle competenze di Bassilichi.”

“Da imprenditori siamo profondamente convinti che è necessario, in un contesto così mutevole, avere il coraggio di osare, di accettare nuove sfide e di porsi nuovi traguardi valorizzando il patrimonio di eccellenze che ha il nostro Paese in tanti settori”, ha invece commentato Leonardo Bassilichi. “Per questo abbiamo deciso di investire in due ambiziosi progetti, privilegiando ancora una volta lo sviluppo dell’impresa e del territorio piuttosto che il successo e la crescita personale, come dimostra la nostra storia imprenditoriale. Per raggiungere questo obiettivo in un momento storico in cui la domanda del mercato è incerta e imprevedibile punteremo su alcuni fattori che riteniamo essenziali: l’elevata specializzazione, le economie di scala e le possibili sinergie con altri operatori sul fronte dell’innovazione tecnologica, dell’ampliamento dell’offerta e di ricerca di nuovi Clienti.”