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Pianificare la comunicazione per il mondo del food nell’era della trasformazione digitale

Il fondatore e managing director di youexpo, Luca D’Alessandro, spiega come promuovere al meglio i contenuti derivati dalla digitalizzazione del food

Le sfide che il mondo del food sta affrontando per allinearsi con i ritmi imposti dalla trasformazione digitale sono sempre più interessanti: spesa online, nuovi metodi di consegna, nuovi strumenti di marketing pensati per aumentare l’engagement all’interno dei grandi supermercati, carrelli intelligenti e nuovi metodi di pagamento. Amazon sta sicuramente spingendo l’acceleratore verso questa direzione, sia per le novità lanciate online che per quelle, ancora in fase di sperimentazione, che intende lanciare offline – anche se i primi esperimenti con Amazon Go non sono andati proprio a buon fine. Anche in Italia, però, non mancano degli esempi di rilievo, basti pensare a tutto il lavoro portato avanti da Coop con il suo supermercato del futuro, o alle collaborazioni fra Mastercard, Samsung ed Eataly, fino ad arrivare all’idea di promuovere il Made in Italy di qualità esclusivamente online, come fatto dai ragazzi di Lorenzo Vinci.

Tutte queste attività passano necessariamente da una comunicazione adeguata di quelli che sono i nuovi contenuti verso gli utenti finali e gli altri attori della filiera. Per questo ragione, Daniele Bologna ha intervistato per Dcommerce Luca D’Alessandro, fondatore e managing director di youexpo, agenzia di content marketing che realizza video, siti internet e piani editoriali social di alta qualità, con una particolare attenzione all’analisi dei messaggi e all’impostazione strategica degli stessi. Proprio grazie al settore food, l’agenzia è riuscita a ottenere una posizione di rilievo nel panorama italiano di riferimento e con la partecipazione a EXPO2015 ha avuto modo di girare buona parte del territorio nazionale realizzando contenuti video per molte aziende italiane presenti durante la manifestazione internazionale, tour che ha permesso a youexpo di maturare una grande esperienza sul campo e comprendere le dinamiche di un settore che rappresenta un’eccellenza sempre più invidiata dal resto del mondo.

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Luca D’Alessandro, fondatore e managing director di youexpo

La prima domanda prende spunto da una considerazione di carattere generale: oggi nel mondo food sta diventando sempre più essenziale comunicare, promuovere e vendere attraverso una efficace strategia di comunicazione. Come attivare, allora, una dinamica promozionale, di marketing e di advertising attraverso una pianificazione strategica delle azioni di comunicazione?

Il problema principale della maggior parte delle aziende, del settore food e non, è la mentalità del titolare o del responsabile marketing che spesso non hanno una visione a 360 gradi della comunicazione, sia essa pubblicità creativa o marketing diretto a raggiungere nuovi clienti, con conseguente difficoltà nell’ottenimento di risultati. Per questa ragione con youexpo.com abbiamo realizzato due sezioni dedicate: una che tratta del BRIEF, ossia del momento di analisi necessario per impostare qualsiasi strategia di comunicazione aziendale, e un’altra denominata “XtrategYco”, nella quale viene rappresentato con uno schema “a PALLA”, l’insieme degli strumenti necessari per sviluppare una strategia che porti a risultati certi e misurabili. Oggi solo un mix di attività ben pianificate, offline e online, può ottenere un risultato apprezzabile.

Cosa consigliate alle aziende food per aumentare il loro grado di “digitalizzazione”?

Sicuramente un percorso di formazione continua, unitamente all’affiancamento in outsourcing di professionisti del settore che possano vantare esperienze pratiche di un certo livello. Teniamo presente che oggi gli strumenti digitali sono fondamentali per attirare nuovi clienti o per fare customer care sui clienti già in portafoglio: è fondamentale conoscere le dinamiche e avere un approccio orientato al cambiamento e alla sperimentazione di nuove forme di comunicazione online.

Quali sono, secondo la vostra expertise, le linee guida fondamentali per definire un piano di comunicazione all’avanguardia nel settore food?

Un’analisi dettagliata dei competitors e del mercato di riferimento, una visione globale e un’integrazione di tutte le funzioni aziendali e dei fornitori (siano essi uffici stampa, agenzie di comunicazione, web designer o semplicemente grafici) sono tutti aspetti oggi imprescindibili per avere successo. Un sito internet bello, nel senso più stretto del termine, con contenuti utili al proprio target, una pianificazione media su stampa o su siti verticali di settore, uno stand in fiera ed eventi comunicati da uffici stampa o digital PR; deve esserci sinergia in tutta l’attività esercitata e tutti i professionisti devono essere coordinati tra loro per comunicare al meglio. I risultati devono essere misurabili in termini di brand awareness e vendite a seconda degli obiettivi dell’azienda.

Ancora più nel particolare: quali sono le principali opportunità e gli strumenti più efficaci per ingaggiare il consumatore nel quadro della comunicazione inerente il comparto food?

Oggi il settore del food vive un forte cambiamento di paradigma o, meglio, si sta adattando a un mondo in evoluzione in cui i mercati sono sempre più internazionali e la comunicazione sempre più accattivante; oggi il consumatore cerca prodotti attenti alla cura della propria salute, un marketing sempre più scientifico in cui serve comunicare bene ma soprattutto capire il bisogno del target e soddisfarlo. Oggi un contenitore organizzato e ben strutturato (sito internet), dei contenuti curati ed esaustivi (video e grafiche), un piano editoriale social che comunica plus e novità dell’azienda danno la possibilità alla stessa di entrare nelle case delle persone e di essere strumenti fondamentali per attirare nuovi clienti e farsi conoscere anche al di fuori dei confini nazionali; questo anche perché il mercato del food italiano ha nel mondo un suo importante momento di crescita e un naturale sviluppo.

Un’ulteriore riflessione generale: il food, oggi, è certamente uno dei trend più diffusi in rete, con siti, app e strumenti sempre più avanzati e dedicati. Quali opportunità, allora, le aziende impegnate nel settore non devono lasciarsi sfuggire per una efficace attività di comunicazione in questo campo?

Una conoscenza profonda dei player del settore, degli influencer, dei food blogger, degli uffici stampa migliori e di tutte le forme di networking è sicuramente importante; per 3 anni sono stato membro del board del Parco Tecnologico Padano di Lodi , aggregatore di startup del settore agroalimentare e di aziende che hanno fatto della ricerca e dello sviluppo la loro filosofia di vita. Oggi, nel mondo della comunicazione è necessario capire che solo attraverso la ricerca e lo sviluppo di progetti di comunicazione nuovi e innovativi possiamo posizionarci in modo differente dai nostri competitor e conquistare nuove quote di mercato.

Quali sono, in base alla vostra esperienza, i punti chiave che in qualche modo possono rappresentare il mix adeguato per una strategia di digital communication vincente?

Come dicevo, solo una visione e un mix di tutti i servizi di comunicazione connessi tra loro possono portare a risultati positivi, indubbiamente oggi i video sono un veicolo fondamentale per comunicare con il mondo e noi, con il sito di youfoodit.com, abbiamo voluto aggregare progetti verticali del settore food per trasferire l’emozione e la storia italiana che in questo settore sono la cosa che più di tutte attrae investitori stranieri e clienti internazionali affascinati dal nostro territorio e dai nostri prodotti.

Potete raccontare, pur in sintesi, alcune vostre esperienze di particolare rilevanza nell’utilizzo delle campagne online e delle piattaforme social in relazione al comparto food?

Stiamo seguendo la comunicazione di diverse aziende food di medie e grandi dimensioni, dalla realizzazione di contenuti video istituzionali come per la scuola di cucina internazionale ALMA di Colorno, a pianificazioni social per PROSUS, la più grande cooperativa di aziende suine presente in Italia, fino alla realizzazione di siti internet complessi e strutturati come per il gruppo PETTI; oggi i case history di youexpo sono molteplici e differenti per tipologia, pur avendo come comune denominatore la ricerca della qualità sopra ogni cosa, convinti come siamo che nel paese in cui la grande bellezza si esprime in più forme, è un dovere di qualsiasi italiano esprimersi e rappresentarsi al mondo in modo bello ed emozionale.