home Eventi Professione Impresa al SEO&Love 2019: innovare, crescere, realizzare
seoandlove 2019
0

Professione Impresa al SEO&Love 2019: innovare, crescere, realizzare

Continua il ciclo di interviste aspettando l’edizione 2019 del SEO&Love: oggi abbiamo intervistato Raffaele Zanon e Marina Buffoni di Professione Impresa.

Altro giro, altra corsa: per il ciclo di interviste dedicate alla prossima edizione del SEO&Love, abbiamo intervistato Raffaele Zanon (Presidente) e Marina Buffoni (Innovazione e Finanza) di Professione Impresa.

Professione Impresa è un centro studi e ricerche, la cui mission è di fornire al network di aziende coinvolte adeguate risposte provenienti dal mercato e dalle rinnovate esigenze interne. Questo perché, secondo la visione dell’azienda, oggi è essenziale per le organizzazioni introdurre cambiamenti anche nella modalità di conduzione, nella struttura organizzativa, nella modalità di comunicazione interna ed esterna, e nei meccanismi gestionali e operativi.

Perché la fondazione di Professione impresa?

(R.Z.) Dopo la positiva esperienza come Presidente dell’agenzia regionale Veneto Innovazione Spa, con un gruppo di imprenditori e professionisti abbiamo voluto dar vita a questo Centro Studi&Ricerche che ha l’obiettivo di innovare il rapporto tra mondo della ricerca e impresa.

All’associazione aderiscono ad oggi 1600 PMI circa e anche alcune grandi aziende ancora a conduzione familiare e che hanno un grande valore non solo per il nostro territorio.

Quali sono le maggiori richieste degli imprenditori?

(R.Z.) In questi mesi numerosissime sono le richieste di informazioni e approfondimenti sul Decreto dignità e sugli incentivi alle imprese per investire in innovazione. In questo momento storico le imprese chiedono stabilità che non è né immobilismo né conservazione dello status quo, ma di regole certe. Già l’introduzione della fatturazione elettronica ha provocato alcuni rallentamenti nel processo amministrativo, in particolare delle piccole imprese. Inoltre i segnali di rallentamento dell’economia e il persistere delle conseguenze negative delle crisi precedenti necessita di un’analisi profondo sullo sviluppo economico dell’Italia in uno scenario che si chiama Quarta rivoluzione industriale.

Cosa significa “stabilità” per un una PMI?

(R.Z.) Sicuramente non significa irrigidire il mercato del lavoro come è stato fatto con il “Decreto dignità”, al contrario significa, invece, tracciare un percorso chiaro verso la riduzione della pressione fiscale. I nostri imprenditori hanno manifestato – proprio durante un evento di approfondimento che mensilmente organizziamo – molta preoccupazione per il segno negativo che ha dato l’Istat sul Pil dell’ultimo trimestre che va a confermare che l’Italia è in recessione tecnica e questo fatto riduce drasticamente le chance di crescita del 2019.

Malgrado i segnali abbiamo fiducia nella forza innovativa e nello spirito pionieristico dei nostri imprenditori che hanno fatto dell’ingegno un brand che si chiama Made in Italy il cui valore è riconosciuto in tutto il mondo, anche nella Quarta Rivoluzione Industriale.

Cos’è esattamente la Quarta rivoluzione industriale e come ne può beneficiare un’impresa italiana?

(MF) Questa Rivoluzione industriale ha introdotto quella che chiamiamo Smart Manifatture, ossia, l’automazione industriale che integra nuove tecnologie produttive tra loro e l’uomo come la robotica, l’interne delle cose, i big data l’intelligenza artificiale. La PMI ne può beneficiare attraverso 3 misure di defiscalizzazione previste dal Piano Nazionale Impresa 4.0, già Industry 4.0.

Queste misure sono il Bonus ricerca, che prevede un credito d’imposta pari al 50% delle spese sostenute in ricerca e sviluppo, spese per strumentalizzazione, personale interno qualificato e non. La seconda misura è l’Iper ammortamento che è stato portato al 270% per investimenti in macchinari nuovi e una maggiorazione dell’ammortamento dei beni immateriali ad esso correlato del + 40%. E un terzo strumento, molto apprezzato dai nostri associati, il Patent Box che prevede una defiscalizzazione del 50% del reddito prodotto dallo sfruttamento sia diretto che indiretto di beni immateriali come disegni, modelli, brevetti e know how certificato. Un mondo ancora da scoprire per molti imprenditori che non solo non conoscono queste opportunità ma non sanno come affrontarle e in Professione Impresa trovano dei tecnici specializzati e degli interlocutori concreti ed affidabili, lo dicono i dati.