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Le startup tecnologiche europee battono quelle americane, ma c’è un ostacolo

Secondo il rapporto della società di Venture Capital londinese Atomico, le startup tecnologiche europee godono di finanziamenti più alti rispetto a quelle americane. Ma persiste un problema: la discriminazione.

Le startup tecnologiche europee stanno lentamente superando per innovazione e talento le aziende statunitensi, a dir poco importante.
Di fatto, tutte le giovani aziende nate e cresciute in Europa stanno superando tutti i record di finanziamento, ma c’è un grande ostacolo alla loro ulteriore ascese: la discriminazione conclamata rimane un problema evidente.
La scena tecnologica europea sta vivendo un momento d’oro, degno di nota sulla scena internazionale, ma tutto questo successo viene oscurato da una forte mancanza di diversità.

Finanziamenti e passaggio al pubblico

Nei primi nove mesi dell’anno, 69 startup tecnologiche europee hanno effettuato il passaggio divenendo pubbliche, rispetto alle sole 28 società negli Stati Uniti. I dati sono stati forniti da un nuovo rapporto della società di venture capital londinese Atomico. Come se ciò non bastasse, anche queste società hanno visto i loro prezzi azionari salire del 222% rispetto ad un tranquillo aumento del 42% per quel che riguarda le controparti americane. Le start-up tecnologiche nella regione hanno anche raccolto un record di 23 miliardi di dollari in finanziamenti di capitale di rischio nel 2018, rispetto ai 5 miliardi di dollari di cinque anni fa. I dati sono sempre riportati dallo State of European Tech Report di Atomico.

La discriminazione di genere resta un ostacolo

È stato un altro anno record per gli investimenti nella tecnologia europea e il settore sta alimentando la crescita dell’economia stagnante in Europa“, si legge nel rapporto, pubblicato martedì scorso alla conferenza Slush di Helsinki.

Eppure non tutti stanno beneficiando di questo significativo boom. In particolare, le donne imprenditrici sono quasi del tutto escluse. Il rapporto fa inoltre presente che i team di fondatori maschili hanno ricevuto il 93% di tutti i dollari di capitale di rischio, rispetto al solo 2% per i team di sole donne e al 5% che interessa i team con co-fondatori sia maschili che femminili. Inoltre, quasi la metà delle donne intervistate, il 46%, ha dichiarato di aver subito discriminazioni nel proprio settore professionale.

Nel tentativo di aiutare a combattere queste sfide, Atomico ha collaborato con Diversity VC, un’organizzazione senza scopo di lucro. Le aziende hanno poi rilasciato un toolkit “pratico” per promuovere la diversità all’interno delle startup tecnologiche. Resta così l’ultimo stereotipo di genere da abbattere per abbracciare un futuro più innovativo e più inclusivo.