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Il Time cambia proprietà, Marc e Lynn Benioff lo acquistano per 190 milioni di dollari

Il magnate americano di Salesforce.com e la moglie hanno acquistato una delle più autorevoli riviste americane, ma l’azienda non c’entra: è stata una mossa filantropica.

Marc e Lynne Benioff compreranno la rivista Time dal colosso Meredith per $ 190 milioni

Un altro miliardario della tecnologia rileverà un magazine di fama mondiale. La Meredith Corporation, che ha acquisito Time Inc.a gennaio, ha annunciato appena alcune ora fa di aver accettato di vendere la sua omonima rivista al co-fondatore di Salesforce.com Marc Benioff e alla moglie Lynne Benioff, per una cifra pari a 190 milioni di dollari.

La Meredith Corporation aveva più volte annunciato di voler vendere Time, Sports Illustrated, Fortune and Money come parte del suo obiettivo di risparmiare circa $ 400 milioni nei prossimi due anni ed aumentare al tempo stesso la redditività del suo portafoglio di pubblicazioni rimanente. Nel suo annuncio odierno, la società ha affermato che utilizzerà i proventi della vendita di Time per estinguere il debito, prevedendo di ridurlo di almeno 1 miliardo di dollari durante l’anno fiscale 2019.

Cosa aspettarci dai Benioff

Eppure l’acquisizione di Time da parte della Meredith Corporation è stata controversa fin dall’inizio soprattutto perché ha ricevuto un sostegno finanziario da Koch Equity Development, il fondo di private equity gestito da Charles e David Koch, noto per il sostegno a cause conservatrici.

I Benioff, che invece si collocano dall’altra parte dello spettro come sostenitori della politica progressista, hanno deciso di acquistare Time da privati. In altre parole, Salesforce.com, dove Benioff è presidente e co-CEO, e altre società, non sono esplicitamente coinvolte nell’accordo. Marc Benioff ha infatti dichiarato al Wall Street Journal che lui e sua moglie non saranno minimamente implicati nelle operazioni giornaliere o nelle decisioni editoriali del Time: “stiamo investendo in una società con un impatto tremendo sul mondo, una che rappresenta anche  una forte attività commerciale. Questo è quello che preferiamo quando investiamo in famiglia”.

Benioff e consorte non sono i primi ad aver compiuto una scelta simile. I miliardari tecnologici che hanno acquistato realtà editoriali di rilievo includono l’amministratore delegato di Amazon Jeff Bezos, che ha acquistato il Washington Post a titolo personale cinque anni fa, e Laurene Powell Jobs, la cui organizzazione filantropica, Emerson Collective, ha acquisito una quota di maggioranza de The Atlantic lo scorso anno. (Al contrario, mentre Jack Ma ha rappresentato una forza trainante dietro l’acquisizione da parte di Alibaba Group del South China Morning Post nel 2016, quell’acquisizione è stata effettuata dalla società, ma non da Jack Ma stesso.)

Il commento del redattore capo Felsenthal

Nonostante sia di fatto uno dei marchi di notizie più famosi e iconici negli Stati Uniti, il Time ha (come del resto numerose altre pubblicazioni cartacee) faticato non poco per far fronte alla diminuzione della circolazione e delle entrate, mentre ha deciso di investire in proprietà digitali.

In un’intervista con il Wall Street Journal, Edward Felsenthal, redattore capo della rivista, ha dichiarato: “Abbiamo fatto molto per trasformare questo marchio negli ultimi anni in modo che si espanda ben oltre la rivista settimanale” e ha aggiunto che la sua attività è “solidamente redditizia”.