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Mauro Lorenzutti, cto di Webformat
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Quando, come e perché migrare da Magento 1 a Magento 2

Mauro Lorenzutti di Webformat ha individuato una serie di aspetti che i merchant devono considerare durante la fase di migrazione a Magento 2

Di top 5, top 10, must have, consigli per l’estate e via dicendo è pieno l’internet. Poche di queste classifiche o liste sono però davvero utili, o perlomeno lo sono fino a un certo punto. Mauro Lorenzutti, cto di Webformat, ha invece proposto una lista di suggerimenti che può dirsi davvero tale, cinque aspetti fondamentali che i merchant dovrebbero considerare prima di decidere di affrontare il passaggio da Magento 1 a Magento 2, sia in ottica di business che di tecnologia. Non si tratta infatti di un semplice aggiornamento ma di una vera e propria migrazione che comporta il trasferimento di dati e contenuti da una piattaforma a un’altra, oltre all’adozione di una nuova tecnologia con differenti framework e API, in cui la struttura del database e la modalità di sviluppo dei temi e dei moduli sono totalmente differenti.

Considerazioni iniziali

Fatta questa premessa, il merchant che decide di migrare da Magento 1 a Magento 2 deve innanzitutto predisporre di un ambiente separato in cui gestire il trasferimento di dati e funzionalità (trasferimento facilitato grazie a specifici tool). Inoltre, trattandosi di una nuova piattaforma, il tema e le diverse personalizzazioni dovranno essere re-implementati, mentre i moduli utilizzati in Magento 1 verranno sostituiti con moduli equivalenti. La decisione di migrare da una piattaforma a un’altra comporta in secondo luogo un’opportuna considerazione riguardo la strategia giusta adatta al proprio business. È infatti possibile sviluppare il progetto Magento 2 con le stesse integrazioni eseguite per Magento 1 senza cambiare l’interfaccia utente, in modo da affrontare la migrazione in maniera trasparente, con tempi più rapidi, un investimento limitato e la possibilità di far coesistere le due versioni. Lo svantaggio di questa soluzione si riscontra nel replicare su Magento 2 dei processi magari non più ottimali, con una possibile dispersione di budget. Ideare un nuovo progetto potrebbe quindi essere l’occasione per ottimizzare dei processi già esistenti, creando così una nuova immagine verso i clienti, tutto ciò però comporta tempi più dilungati, costi più elevati e una strategia di parallel adoption più complessa. Il dettaglio non trascurabile è che, in base all’approccio scelto, cambia sia il perimetro del progetto sia le figure coinvolte.

Pro e contro

Il passaggio da Magento 1 a Magento 2 non rappresenta, dunque, la soluzione immediata per tutti i tipi di business. Magento 2 è una piattaforma nuova che presenta ancora alcuni bug e la sua stabilità non è ancora paragonabile a quella di Magento 1 che invece è attivo da dieci anni. Per questo motivo quando si decide di intraprendere la migrazione, è opportuno valutare se le funzionalità necessarie al proprio business sono già disponibili su Magento: esiste già un’ampia scelta di moduli, anche se oggettivamente non così vasta e completa come per Magento 1, ad esempio, i moduli per integrare gateway di pagamento anche molto diffusi non sono stati ancora rilasciati.

Di fianco a questi inconvenienti Magento 2 presenta ovviamente tutta una serie di vantaggi rispetto alla precedente piattaforma. Sono state introdotte nuove funzionalità come un nuovo checkout semplificato e un back office più responsive in grado di migliorare la gestione del catalogo soprattutto relativamente alla gestione dei prodotti configurabili. Scegliere di migrare a Magento 2 significa ottenere rilevanti plus in termini di performance, oltre alla possibilità di integrazioni native di alto livello come il payment aggregator Braintree. Con il nuovo marketplace è inoltre garantita maggiore sicurezza e qualità oltre a nuovi moduli che, secondo il nuovo flusso di pubblicazione introdotto da Magento, vengono prima valutati e approvati dagli sviluppatori di Magento: niente più moduli criptati, ma al contrario rispettosi degli standard di qualità e sicurezza. Il passaggio alla nuova piattaforma garantisce, infine, uno stack tecnologico aggiornato con le tecnologie più moderne, da Varnish a RequireJS, passando per RabbitMQ e il supporto al Mysql Clustering.

Il ruolo dell’evoluzione

In ogni caso, il cambiamento è in corso e inarrestabile affinché Magento 2 sia al passo con i tempi, ed è il medesimo approccio che i merchant dovrebbero avere per supportare maggiormente il proprio business online. La motivazione principale per effettuare il cambiamento di piattaforma si focalizza sulla caratteristica cardine del mondo tech, ovvero l’evoluzione. Con la creazione e il rilascio sul mercato di Magento 2 tutti i nuovi sviluppi e le nuove funzionalità si concentreranno sull’ultimo sistema, anche per ciò che riguarda lo sviluppo dei moduli più famosi. Magento 1 pertanto è destinata a diventare una piattaforma obsoleta molto velocemente come conseguenza del fatto che tutte le evoluzioni saranno sviluppate solamente su Magento 2. Webformat crede molto in questo cambiamento e dal 2015 ha concentrato la propria formazione e i suoi lavori su Magento 2, rilasciando diversi progetti con la nuova piattaforma e raggiungendo risultati molto soddisfacenti. Per i prossimi mesi sono state già pianificate diverse attività in sinergia con i clienti in modo da garantire non solo la continuità di business, ma un concreto miglioramento di tutti gli indicatori di performance.