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A settembre arriva Bill, la nuova App per i pagamenti del Gruppo Sisal

Con l’applicazione si potranno compiere pagamenti tra persone ma soprattutto pagamenti mobile verso gli esercenti per fare acquisti di qualsiasi tipo all’interno degli store fisici

Che questo 2018 sarebbe stato un anno particolare per gli operatori dei pagamenti italiani è stato chiaro da quando, a fine 2017, CartaSi e ICBPI hanno cambiato nome (e non solo) trasformandosi in Nexi e tracciando una linea ben definita con il passato, ancora troppo analogico, del settore. L’obiettivo è uno soltanto: fare dell’Italia una società cashless. L’ultima novità in tale direzione arriva dal Gruppo Sisal che secondo indiscrezioni starebbe sviluppando una nuova App per i pagamenti che andrà a completare l’offerta di SisalPay.

Il turno di Bill

La nuova applicazione si chiamerà Bill e da quanto trapelato il suo funzionamento sarà del tutto simile a quello dell’ormai nota Satispay che nel 2017 ha contribuito in maniera decisiva alla crescita dei pagamenti mobile in-store. A differenza di SisalPay, con cui al momento è possibile effettuare solo alcuni tipi di pagamenti (bollette, multe, ricariche telefoniche) con Bill si potranno compiere pagamenti tra persone (P2P) ma soprattutto pagamenti tramite smartphone verso gli esercenti per fare acquisti di qualsiasi tipo all’interno dei negozi fisici. Come Satispay, anche quello di Bill sarà un servizio basato su conto corrente e disporrà per i suoi utenti di un programma cashback con cui accedere a bonus e promozioni.

La fonte della notizia, che per ovvie ragioni di sicurezza non possiamo rivelare, ha dichiarato a Dcommerce che il lancio di Bill è al momento previsto per il mese di settembre. Si tratta di un’operazione importante per Sisal Group che farà leva su una rete di accesso radicata e capillare che ad oggi conta più di 40mila punti distribuiti in tutta Italia. Da non sottovalutare, inoltre, il grado di fidelizzazione dei consumatori nei confronti di Sisal, un brand noto a tutti che già da qualche tempo si sta proponendo come alternativa per la digitalizzazione del Paese. Come spiegato da Francesco Maldari, responsabile Payment & Services del Gruppo Sisal, in una recente intervista pubblicata da CorCom, Sisal è in prima linea sui pagamenti innovativi sia sul fronte PA che su quello privato: «In 2 anni – commenta Maldari – abbiamo investito nella nostra rete oltre 30 milioni di euro per dare ai nostri utenti servizi efficienti e soprattutto a portata di mano».

La crescita del mobile proximity commerce

Oltre a creare un bel po’ di scompiglio tra gli operatori del settore, la nuova applicazione di Sisal potrebbe contribuire significativamente alla crescita delle attività di mobile proximity commerce in Italia. Secondo gli ultimi dati pubblicati dall’Osservatorio Mobile Payment & Commerce del Politecnico di Milano, questa modalità di pagamento ha registrato nel corso del 2017 oltre 70 milioni di transato, in netta crescita rispetto ai 10 milioni scarsi del 2016. Il risultato è trainato dalla crescita dei servizi basati sul conto corrente come la stessa Satispay (per il 50%) e dall’arrivo di Apple Pay (che da poco è in compagnia del rivale Samsung Pay). Si stima siano circa 500 mila gli utenti che ad oggi in Italia hanno fatto effettuato almeno una volta un pagamento in-store via mobile e si prevede che entro il 2020 il transato totale potrebbe valere dai 3,2 ai 6,5 miliardi di euro.