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Turismo: crescono gli acquisti con carta degli italiani durante il periodo estivo

Secondo l’Osservatorio Acquisti CartaSi gli acquisti con carta nel settore del turismo nei mesi giugno-agosto 2017 sono cresciuti del 6% rispetto allo stesso periodo del 2016, raggiungendo un valore di €10,7 mld

Il settore del turismo è quello che vale di più in Italia per quanto riguarda il commercio elettronico, per l’esattezza, secondo gli ultimi dati forniti da Netcomm, il settore vale il 40% dell’intero mercato ecommerce italiano. Un settore cresciuto dell’11,9% rispetto al +3,8% degli altri canali: sono 3 i miliardi di euro spesi online nell’estate 2017, con una crescita sostanziale degli alberghi (+96,9%), oltre che di ristoranti (+22.2%), servizi di noleggio (+20,5%) e attività ricreative (+14,6%).

Studiando i comportamenti dei consumatori in relazione a questa tipologia di acquisto è quindi possibile avere una fotografia abbastanza chiara sulle principali tendenze degli italiani quando si tratta di fare acquisti online. Nello specifico, l’Osservatorio Acquisti CartaSi ha analizzato le spese effettuate con carta dagli italiani durante i mesi estivi di giugno, luglio e agosto 2017, tracciando un quadro nazionale sull’adozione di questi strumenti di pagamento durante la prenotazione delle vacanze estive. Secondo l’Osservatorio, in questo periodo dell’anno gli italiani hanno utilizzato le carte elettroniche con una frequenza superiore al 6% rispetto allo stesso periodo del 2016, raggiungendo un valore complessivo di 10,7 miliardi di euro. Un importo che rappresenta il 36,3%, del totale di spesa con carta (29,6 miliardi di euro) nel trimestre preso in esame e indica una crescita più vivace rispetto alla media di tutte le altre categorie (+4,1%), soprattutto nel mese di giugno in cui il delta positivo nel turismo è del 7,5% (+5,5% in luglio e +5,1% in agosto).

Vacanze in Italia o all’estero?

Dai dati emersi dallo studio dell’Osservatorio è emerso che nel 2017 gli italiani hanno preferito passare le vacanze nel proprio Paese, spendendo in Italia il 63,8% del loro budget contro il 36,2% speso all’estero. Un dato che però non deve trarre in inganno dal momento che le spese effettuate fuori dai confini crescono a un ritmo più sostenuto (+6,7%) rispetto a quelle fatte in casa (+5,6%). Una differenza dovuta prevalentemente a un’offerta online più dinamica da parte degli operatori esteri rispetto a quelli nostrani: nelle spese verso l’estero, infatti, l’ecommerce pesa il 57,6% del totale sul totale di 3,9 miliardi di euro spesi fuori dai confini italiani. Tutt’altra storia nel mondo fisico, dove lo sviluppo del settore è appannaggio esclusivo della spesa in Italia (+5% contro -0,2%).

Regno Unito (22,7% della spesa verso l’estero) e Spagna (14,1%) restano le mete preferite dagli italiani, mentre si registra un calo sostanziale della spesa in Francia (-17,4%). Nota interessante riguarda il deciso calo della spesa registrata nell’acquisto di biglietti aerei (-3,8% rispetto allo scorso anno), probabilmente a causa sia delle difficoltà del settore, sia della riluttanza a frequentare luoghi più facilmente soggetti alle minacce terroristiche.

Turisti stranieri in Italia

In forte crescita anche la spesa dei turisti stranieri in Italia, +16% rispetto all’anno passato. Il primato della spesa, in questo caso, resta in mano ai tedeschi (+23,8%), seguiti da britannici (+13,5%) e da statunitensi (+16,4%). Ci sono, inoltre, turisti di Paesi come Cina e Repubblica Ceca che iniziano a mostrare una maggiore propensione alla spesa turistica verso l’Italia, sebbene rappresentino quote ancora marginali. Tra le mete italiane preferite dai turisti stranieri restano in vetta alla classifica la Toscana (+20,4% lo spesa con carta dagli stranieri in Regione) e la Lombardia (+35,4%), mentre il Lazio durante l’estate ha registrato un calo di spesa pari al 20,2% della spesa turistica di coloro che visitano il nostro Paese.