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Logistica e omnicanalità: dal click and collect alla consegna a domicilio

La trasformazione digitale ha imposto anche nella logistica la necessità di costruire un dialogo fra canale online e canale offline; il quadro emerso al Forum Retail 2017

Di Raffaele De Santis

Fino a pochi anni fa il sistema logistico dell’ecommerce limitava la sua operabilità alla tradizionale consegna a domicilio. L’evoluzione del commercio elettronico ha fatto però in modo che gli operatori logistici dovessero rispondere a sfide più complesse e strutturate. Da qui la necessità di costruire un dialogo tra canale fisico e online portando allo sviluppo di una serie di soluzioni alternative con cui da un lato soddisfare le nuove esigenze dei consumatori, dall’altro riuscire a portare quest’ultimi all’interno di uno spazio fisico che sia il loro store di riferimento (tramite servizi di click and collect) o luoghi riservati a punti ritiro indipendenti (locker di Amazon).

Ma come stanno rispondendo le aziende italiane a questa sfida? Qual è l’offerta in termini logistici proposta dai vari settori del mercato per rispondere a un cliente sempre più esigente e consapevole? Durante l’ultima edizione del Forum Retail si è avuto modo di approfondire l’argomento attraverso il panel intitolato “Dal click&collect alla consegna a domicilio: una logistica al servizio dell’e-shopper”, moderato da Barbara Gaudenzi, direttrice di LogiMaster (Master in Logistica Integrata – Supply Chain Management) dell’Università degli Studi di Verona. Nel corso dell’intervento Filippo Bandini, chief operating officer di è qui, Marco Di Falco, co-founder e chief operating officer di Digitail, Francesco Valvano, delivery director di Just Eat, e Simone Marchetti, sales development manager della divisione Digital Supply Chain, hanno illustrato quattro modi diversi di affrontare le sfide della logistica imposte dalla trasformazione digitale a seconda del settore di riferimento.

L’argomento “omnicanalità”, anche in questo caso, è ormai il tema centrale. L’obiettivo è quello di strutturare una supply chain che sia sempre più cross-channel con un sistema flessibile in grado di gestire al meglio tutti i punti della filiera. Secondo Marchetti, la fusione tra ecommerce e mobile è stato il traino principale che ha reso necessaria questa trasformazione. Un cambiamento che, come anticipato, ha imposto sfide differenti a seconda della industry in questione. «La sfida è convincere il consumatore italiano a fare la spesa online», ha dichiarato Di Falco a proposito del mondo Food, una prova che dal punto di vista logistico Digitail ed EasyCoop stanno cercando di superare proponendo al cliente dei veri e propri “appuntamenti su misura”. Per Bandini uno degli elementi fondamentali è quello di offrire uno stock integrato tra canale online e offline, in modo che i consumatori non abbiano difficoltà a reperire un prodotto da piattaforme differenti. Discorso diverso per quanto riguarda Just Eat, dove l’omnicanalità secondo Valvano significa generare business incrementale anche per i vari ristoranti e servizi di ristorazione affiliati.