home Mercato Cresce la figura dei consulenti di viaggio, l’alternativa alla vecchia agenzia
consulente
0

Cresce la figura dei consulenti di viaggio, l’alternativa alla vecchia agenzia

Il consulente propone un valore aggiunto che non si trova online, un professionista capace di cogliere le tendenze del mercato, a individuare mete insolite e arricchire i viaggi con esperienze uniche

In principio c’erano le agenzie viaggio, poi è arrivato il signor Internet e tutto è cambiato. Un numero enorme di agenzie ha chiuso bottega e molti operatori del settore hanno dovuto trovare una strada alternativa per sopravvivere alla trasformazione digitale. La caratteristica principale per un’agenzia di viaggio oggi è fornire delle informazioni che non si trovano online, fornire un valore aggiunto a quanto il viaggiatore può trovare in rete in totale autonomia. Proprio per questo motivo negli ultimi anni è cresciuta sempre di più la figura del consulente di viaggio, un professionista capace di cogliere le tendenze del mercato, a individuare mete insolite e di tendenza e ad arricchire i viaggi con esperienze uniche.

Il consulente propone un valore aggiunto che non si trova né nei canali tradizionali, né in quelli online: l’altissima personalizzazione del prodotto e l’accuratezza del servizio, proposto attraverso la formula della vendita a domicilio. «Abbiamo portato in Italia la figura del consulente di viaggio nel 1999 e, a distanza di quasi vent’anni, possiamo dire che la nostra è stata una scommessa vincente», ha dichiarato Gianpaolo Romano, amministratore delegato di CartOrange, la più grande azienda italiana di consulenti di viaggio. «I consumatori ormai sanno guardare al web con occhio smaliziato. E se è vero che, per un weekend mordi e fuggi, si privilegia un’organizzazione rapida e disintermediata, la stessa cosa non vale per i viaggi più strutturati: vacanze esperienziali, tour a lungo raggio e naturalmente il prodotto dove più si ricerca l’eccellenza, il viaggio di nozze. Qui non ci si può affidare al “sentito dire” dei social e dei siti di recensioni e chi ci vende un viaggio deve avere un volto.»

Una caratteristica vincente

La caratteristica del consulente di viaggio è quella di incontrare i clienti a domicilio, negli orari per loro più comodi, prendendosi il tempo necessario per ascoltarne le esigenze e personalizzare il viaggio in ogni dettaglio. E non si deve pensare che sia un servizio riservato solo a chi prenota un viaggio di lusso: il consulente di viaggio infatti lavora sul budget indicato dal cliente, per cui ricerca il miglior rapporto qualità-prezzo, mettendo al riparo però dalle brutte sorprese del fai da te.

Altro vantaggio apprezzato è che il consulente sa individuare proposte valide in aree ancora poco battute dal turismo di massa: «Una richiesta che i nostri consulenti ricevono di frequente è quella di suggerire le mete di tendenza per una vacanza diversa dal solito. Per il 2018 abbiamo individuato queste destinazioni emergenti: il Sudafrica per la natura e inaspettati itinerari enogastronomici; la Russia centrale e orientale ancora poco conosciute dagli italiani; il Vietnam come paradiso per gli amanti dello street food; il Canada non solo d’estate, ma anche nella sua veste invernale», ha aggiunto Romano.

«Anche nel settore del turismo la vendita a domicilio si rivela uno strumento adatto a offrire consulenza qualificata e a garantire professionalità, serietà e sicurezza», ha commentato Ciro Sinatra, presidente di Univendita, associazione di categoria della vendita a domicilio di cui CartOrange è socio fondatore. «Il rapporto personale con il venditore, e la fiducia che ne nasce, sono gli elementi su cui si basa un’esperienza d’acquisto soddisfacente sotto ogni aspetto, tanto da trasformarsi spesso in una relazione duratura. Si tratta di un valore che gli italiani hanno saputo riconoscere negli anni passati, caratterizzati dalla crisi, e che continuano a riconoscere anche oggi.»