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Il team di DropPay durante la seconda edizione del Salone dei Pagamenti
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DropPay: come raggiungere un mondo cashless e cardless grazie a un QR code

L’intervista a Luciano Leotta, CMO di DropPay, con il quale abbiamo parlato della loro soluzione di mobile payment in un mercato, quello dei pagamenti da smartphone, sempre più abitato

Nello scenario delle alternative al cash e alle carte, il mondo dei pagamenti vede un grande impegno nel mobile payment. Fatta eccezione per patenti e carte di identità (anche quelle in fase di smaterializzazione), il giorno in cui tutti gli esercenti avranno abbracciato la filosofia del no cash, potremo davvero dimenticarci il portafoglio a casa senza problemi, ammesso che ancora ne avremo uno. Tra gli attori del mobile payment più attivi al momento ci sono senza dubbio i ragazzi di DropPay, il sistema di pagamenti da smartphone del gruppo A-tono. In occasione del Salone dei Pagamenti abbiamo incontrato Luciano Leotta (il secondo da destra nella foto), CMO di DropPay, che ci ha raccontato le origini dell’applicazione e il suo funzionamento.

Che cos’è DropPay?

È un sistema innovativo di pagamento che propone una soluzione diversa dalle carte tradizionali, verso un mondo sempre più cashless e cardless e prettamente mobile. Servirà solo il telefono per pagare. Come funziona? Scarichi l’app, apri un conto ricaricabile con un semplice bonifico e hai la possibilità di effettuare pagamenti online e offline.

Come avviene quindi la finalizzazione del pagamento con DropPay?

DropPay sta rivoluzionando il sistema di pagamento. Usando l’applicazione mobile non è più necessario inserire i dati della propria carta di pagamento o la carta stessa, basta inquadrare il QR code che l’ecommerce o l’esercente mostra e il sistema identifica la transazione disponendo il pagamento dall’applicazione di DropPay verso l’esercente finale. Per acquistare all’interno di un ecommerce da smartphone, non essendo possibile inquadrare il QR code, abbiamo invece integrato una soluzione one-click: si apre l’app, si visualizza il riepilogo dell’acquisto e si conferma il pagamento. Tutto con un unico click.

Quali sono le differenze rispetto ai competitor? Siete una banca?

No, siamo un Istituto di pagamento. Stiamo a metà tra una banca normale e un sistema come PayPal, che non ha legami bancari. La sicurezza è senza dubbio il primo vantaggio reale che mettiamo a disposizione con la nostra offerta: DropPay è allineata con tutte le normative imposte della Banca d’Italia per gli Istituti di pagamento e per la verifica e il censimento di tutti i nostri clienti. Un altro vantaggio è la velocità di apertura del conto, che avviene in un arco di tempo di circa 5 minuti, nonchè la possibilità di pagare velocemente tutta una serie di servizi come bollettini e ricariche telefoniche che in passato richiedevano tempi molto più lunghi. Grazie a DropPay è poi possibile effettuare pagamenti P2P, una modalità di scambio denaro sempre più utilizzata anche in Italia. Infine, il sistema è dotato della funzione “Grant”, opzione che permette al proprietario di un conto DropPay di autorizzare un soggetto terzo a spendere denaro dal proprio conto.

Qual è in questo caso la chiave di sicurezza del sistema?

Il numero telefonico dell’utente è la nostra chiave di sicurezza. In caso di smarrimento del telefono, bloccando la sim card, non è più possibile effettuare alcun tipo di pagamento; inoltre, per attivare il servizio è necessario confermare l’iscrizione attraverso un codice ricevuto via sms, rafforzando quindi la centralità del numero telefonico.

Ci dai un po’ di dati? Quanti utenti avete raggiunto fino a oggi?

A oggi abbiamo raggiunto quota 15.000 clienti attivi e siamo tra le app in evidenza su GooglePlay. Un ottimo risultato contando che siamo attivi da maggio. Al momento siamo presenti solo in Italia ma abbiamo la licenza necessaria per operare anche nel resto d’Europa, in tutta l’area Sepa. L’obiettivo è quindi quello di varcare presto i confini d’oltralpe.