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Andrea Pongan, country manager per l'Italia di S4M
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S4M: la fiducia è la moneta dell’ecosistema adv digitale

La società proprietaria della tecnologia mobile full stack propone stringenti metriche di viewability e performance, oltre a una grande trasparenza

Visto tutto quello che è successo da gennaio a questa parte, non è possibile mettere in dubbio la linea guida di S4M. La società attiva nel mobile advertising dal 2011 ha applicato la sua filosofia anche in campo pratico, conseguendo la certificazione del Media Rating Council.

S4M attualmente è l’unica piattaforma Mobile ad aver ottenuto la certificazione MRC lungo l’intero percorso di navigazione dell’utente.
La trustability, come la chiamano oltreoceano, è garantita anche dal modo di conteggiare le impression, i click e le visite sia in app che in navigazione browser attraverso il modello di acquisto a Cost per Landing Page creato da S4M.

La tecnologia proprietaria di S4M esclude click e traffico fraudolento, i banner che non vengono visualizzati al 100% e le visite inferiori ad un secondo. Su questo piano di trasparenza, la società guidata in Italia da Andrea Pongan offre servizi di intelligent rtb oltre a una varietà di formati pubblicitari di proprietà. Dcommerce lo ha incontrato per approfondire il discorso.

 

Quali obiettivi perseguite sul mercato?

L’intento di S4M, che sta per Success for Mobile, è quello di rendere il mercato mobile più efficente. La fiducia è sempre più un elemento fondamentale in questo ecosistema ed è necessario dimostrare ai nostri clienti che i budget consegnati siano tradotti completamente nell’advertising richiesto. Senza sprechi. È per questo motivo che abbiamo lavorato per conseguire la certificazione del Media Rating Council sull’intero percorso dell’utente, incluse le impression, click, CTR, landing page, installazioni e aperture su mobile browser e in app. Questo ci serve a garantire che l’impression e la visita siano conteggiate quando vengono consegnate per intero e che i click sospetti o fraudolenti non vengano calcolati e quindi pagati del cliente.

Quanto è importante la trasparenza? E come operate in questo senso?

Abbiamo realizzato uno studio globale condotto su 92 campagne mobile in programmatic pianificate in Europa, US e APAC tra giugno 2016 e febbraio 2017 e i risultati parlano da soli. Il 24% delle impression non viene caricato, il 37% dei click sono fraudolenti e il 65% degli utenti mobile non atterrano mai sulla landing page. Considerando questa situazione diventa necessario utilizzare un operatore che certifichi la bontà dei KPIs per non sprecare risorse e per ottenere dati reali sull’andamento delle campagne.

Come assicurate ai vostri clienti la brand safety?

Lavoriamo in programmatic e pianifichiamo su whitelist o utilizzando accordi privati con premium publisher. Le whitelist vengono costruite ad hoc a seconda delle esigenze dei nostri clienti.

Come perseguite obiettivi di performance?

Abbiamo partner che ci permettono di effettuare campagne accurate in termini di geofencing, video to store e targeting molto precisi, in quest’ultimo caso unendo i dati di S4M a queli di terze parti. Apriamo alla possibilità di mantenere la data ownership, ma siamo in grado di dare al cliente le informazioni sugli utenti che interagiscono con i nostri banner. Di solito, queste vengono trattenute dalla tech firm. L’enormità dei dati che riusciamo a ricavare e a incrociare ci permette di capire i momenti della giornata in cui l’utente è più ricettivo. Inoltre la nostra offerta propone il Cost Per Landing Page, una modalità di acquisto che abbatte le incertezze sulla delivery dei banner, sulla viewability e sull’ad fraud facendo pagare solamente le reali interazioni umane con il brand. Questo significa che viene considerata consegnata solo un’impression caricata al 100%, visualizzata per almeno 1 secondo, e la visita reale al sito è calcolata solo quando il sito è caricato al 100% per almeno un secondo. In questo modo assicuriamo ai nostri clienti l’advertising per cui hanno pagato.

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Che tipo di formati proponete?

Abbiamo una unit a Parigi specializzata in mobile advertising impegnata a creare formati di proprietà che rispettano la user experience del mercato mobile. “The Path”, per esempio, è un banner che, se cliccato, esplode a tutta pagina e offre slide differenti con obiettivi diversi: è possibile trovare l’offerta, il negozio più vicino, il clic to call, dettagli sul prodotto e così via. È molto flessibile e si presta alle diverse richieste creative e agli obiettivi dei vari brand. “Skybox” mette insieme le diverse creatività dei clienti in un banner che presenta un’animazione 3D. “Video to Store” è un formato capace di riconoscere la posizione dell’utente per guidarlo allo store più vicino con un mobile video.

Quali novità stanno richiedendo i clienti?

Molti dei nostri clienti guardano con interesse ai chatbot. Per questo motivo S4M ha lanciato una nuova offerta brand mobile chiamata Adbot. Con questa offerta unica nel suo genere, i nostri clienti possono raggiungere utenti attraverso una vasta selezione di publisher e mandarli in Messenger App per proporgli una conversazione personalizzata, e in tempo reale, su un determinato prodotto o servizio. Facendo questo vogliamo aiutare i nostri clienti a utilizzare i chatbot e massimizzare la loro reach al di fuori di Facebook. Altra caratteristica importante di questa offerta è che siamo in grado di tracciare e misurare, attraverso la nostra piattaforma, le azioni in-ad e post-ad.

Quali sono i vostri obiettivi futuri?

Stiamo lavorando all’integrazione della DSP, acquisita durante lo scorso febbraio, all’interno della nostra piattaforma tecnologica. L’obiettivo è quello di far crescere la filiale italiana, che per ora è composta da me e dal sales director Benvenuto Alfieri, attraverso l’ingresso di nuove figure professionali che ci daranno il supporto per continuare il trend positivo. E poi punteremo a fare conoscere la nostra offerta esclusiva sul mercato nazionale”.