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Ecommerce HUB: fare sistema per completare la trasformazione digitale

Il commento alla terza edizione dell’Ecommerce HUB da parte del nostro inviato speciale Cristian Bonvissuto, senior business development di MultiSafepay

Lo scorso sabato si è conclusa a Pontecagnano Faiano (SA) la terza edizione di Ecommerce HUB, evento dedicato al commercio elettronico che quest’anno ha superato la sorprendente vetta degli ottocento partecipanti. Considerando la location non particolarmente comoda e ben fuori dalle aree tradizionalmente dedicate a questa tipologia di eventi, si tratta di un risultato che premia un’organizzazione impeccabile e la selezione di speaker di altissimo livello, degna dei maggiori eventi nazionali di settore. La manifestazione si conferma dunque come punto di riferimento assoluto per il commercio elettronico nel centro-sud Italia, e premia il coraggio di coloro che hanno deciso di andare contro tendenza con scelte che molti avevano messo in discussione.

Aziende, professionisti dell’IT e semplici commercianti hanno dato vita a una vera e propria festa cominciata con l’intervento in Plenaria di Jacopo Mele, tra gli under 30 più influenti al mondo secondo Forbes, che ha illustrato la propria vision sulle dinamiche che in futuro segneranno l’evoluzione dell’ecommerce mondiale. A Mele hanno fatto seguito esperti provenienti da ogni ambito del commercio elettronico: dal digital marketing, al posizionamento sui motori di ricerca, passando per i social network e i marketplace. Non è mancato, ovviamente, lo spazio dedicato agli approfondimenti di carattere formativo/educativo. Otto il numero di workshop totali presentati all’Ecommerce HUB 2017, fra questi quello di Fabrizio Trentacosti di trucchifacebook.com, Matteo Zambon fondatore di Tag Manager Italia, e Benedetto Motisi, consulente SEO. A concludere la giornata gli eh!wards, premio riservato alle piattaforme ecommerce che secondo la giuria di Ecommerce HUB si sono dimostrate le più innovative e dinamiche nel corso dell’anno. Al primo posto si è posizionato il portale mozzarella.it, seguito da aromapass.com e naturavicina.it.

Il commento del nostro inviato speciale

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Cristian Bonvissuto, senior business development di MultiSafepay

La redazione di Dcommerce, purtroppo, non è riuscita a prendere parte all’evento. Sapevamo da tempo della nostra assenza e proprio per questo abbiamo pensato di chiedere al buon Cristian Sebastiano BonvissutoOnline Payments Consultant e senior business development di MultiSafepay, di essere il nostro inviato speciale. Bonvissuto era presente all’Ecommerce HUB come relatore e ha preso parte alla giornata con lo speech intitolato “Il delicato passaggio del checkout, il pagamento online: Best practice per ottimizzare le conversioni e strumenti fondamentali per affrontare con successo i mercati internazionali​”, tema ben più articolato di quanto mediamente si possa pensare e che illustra come la scelta dell’appropriato partner per la gestione dei pagamenti online sia scelta da fare consapevolmente per garantire il successo della propria iniziativa imprenditoriale, rivolgendosi a operatori che non si limitino a far transitare del denaro ma che forniscano anche consulenza e soluzioni per ottenere la migliore conversione possibile. Terminata la giornata di lavori abbiamo chiesto a Bonvissuto qualche parere a caldo sull’ultima edizione dell’evento, cercando di capire l’importanza di questo tipo di manifestazioni per gli operatori del centro e del sud Italia e indagare su quelli che sono i principali limiti da superare per completare la trasformazione digitale anche in queste regioni.

Cosa porti a casa di questa edizione dell’Ecommerce HUB?

È stata una splendida giornata nel complesso, ricca di spunti e di opportunità. Il contesto era molto positivo e i partecipanti erano curiosi e desiderosi, chi più esperto, chi meno, di affacciarsi o approfondire l’evoluzione del mondo del digital. Le aziende tradizionali sono state affiancate da molteplici figure professionali desiderose di crescere e aggiornarsi sui più svariati temi affrontati dai relatori presenti. Non a caso, le varie sessioni di Plenaria hanno sempre registrato il tutto esaurito. La partecipazione ai workshop è stata, banalmente anche solo per questioni di spazio e necessità di pre-registrazione, un po’ più contenuta, a dimostrazione che molti partecipanti all’evento erano estremamente interessati a conoscere soprattutto le tematiche più all-round piuttosto che approfondire gli argomenti più specifici affrontati nell’area che è stata più volutamente formativa dell’evento.

Questo tipo di eventi è molto importante per l’evoluzione digitale delle regioni del centro e sud Italia. Un’evoluzione che passa inevitabilmente da un aspetto più educativo e formativo. Quanto sono preparati i merchant del centro-sud alla trasformazione digitale in atto?

C’è molto fermento e molta attenzione per le trasformazioni in atto. La maggior parte dei merchant comprende il potenziale del commercio elettronico e ha il desiderio di affacciarsi o investire sempre di più sul mercato ecommerce. Molti commercianti e produttori locali, specialmente nel settore emergente del Food, hanno compreso l’esigenza di proporsi in rete per espandere i propri mercati. Hanno soprattutto capito quanto il commercio elettronico possa ridurre lo svantaggio di operare in aree aliene ai centri di business nazionali, non bisogna avere sede a Milano o Roma per fare business online. Tutto questo entusiasmo è molto positivo, manca un po’ la consapevolezza, la capacità e forse la volontà di soddisfare l’esigenza di fare “sistema”. Nella maggior parte dei casi i merchant agiscono singolarmente, sfruttando solo marginalmente il potenziale del proprio business: una promozione adeguata, l’adozione di best practice richiedono professionalità e investimenti ingenti che micro e piccole imprese difficilmente possono sostenere. Un problema che sarebbe facilmente risolvibile, basterebbe creare anche solo un consorzio con cui proporsi su base regionale. Credo siano anche le istituzioni a doversene occupare, stimolando l’aggregazione. Gli organizzatori dell’evento meritano un plauso assoluto per la stoica attività di promozione dell’evoluzione digitale sul territorio andando a coprire molte realtà del centro e sud Italia in modo lodevole, ma come si suol dire, l’unione fa la forza e qualche entità istituzionale dovrebbe favorire il coordinamento e garantire non tanto risorse quanto lo sviluppo di una cultura consociativa. Le aziende singolarmente investono molto perché credono nelle opportunità del commercio online, ma se prendessimo la sommatoria degli investimenti dei singoli e della professionalità degli stessi si potrebbero produrre risultati esponenzialmente migliori, si permetterebbe di sfruttare economie di scala per l’accesso a servizi a costi inferiori e definire strategie condivise che diano redditività reale a un settore dal potenziale esplosivo. Ho avuto modo di affrontare il discorso anche con gli organizzatori dell’evento e con svariate personalità di rilievo dell’ecommerce locale e tutti concordano sulla necessità di superare una mentalità che non comprende il valore della collaborazione col competitor, che viene vissuto per questioni culturali estremamente radicate come un “nemico” quando potenzialmente potrebbe rivelarsi compagno di una strada che porta al successo, con benefici per tutti.

Il discorso vale anche per i professionisti del web?

Meno, ma sì, la dispersione è elevata anche tra i professionisti del web. Ci sono molte figure presenti sul mercato, molte di qualità, preparate e aggiornate, ma la tendenza è quella di operare sotto forma di consulenti individuali con eventuali casi di collaborazione. Il web developer non si unisce al web marketer rendendo molto dispersivo il panorama dei professionisti web sul territorio e senza permettere la creazione e l’affermarsi, se non in casi isolati, di agency in grado di fornire servizi all-round che possano ricoprire il ruolo di interlocutori unici per chi voglia affrontare il canale online. Questo può creare difficoltà e confusione all’imprenditore meno preparato e magari al primo approccio verso il già di per sé complesso mondo digitale, si finisce per non comprendere il valore della combinazione sinergica di servizi quali lo sviluppo, il branding, il positioning, il marketing e l’advertising. In un settore dinamico e in continua evoluzione come quello digitale, il risultato di questa attitudine è quello di avere servizi che seppur siano forniti da professionisti di qualità, peccano di coordinamento, riducendo il potenziale dell’investimento magari anche ingente stanziato. Non ci sono professionisti che riescano a proporsi in maniera efficiente come esperti di tutte le tematiche che è necessario affrontare per garantire il successo dell’iniziativa imprenditoriale, è importante gestire con elevati livelli di competenza ogni aspetto dello sviluppo di una adeguata strategia digitale ma anche coordinare adeguatamente le conseguenze che influenzano reciprocamente ogni aspetto della strategia digitale. Questa frammentazione è probabilmente ancora un limite al potenziale di un settore in fermento e ricco di potenzialità, ma ho avuto modo di vedere che le cose stanno cambiando, in fretta, e nella direzione giusta. Non a caso, lo stesso Ecommerce Hub è organizzato da persone che non sono parte di un’unica azienda, ma che uniscono le proprie professionalità in modo sinergico e ottimale portando all’egregio risultato del successo dell’evento, sono loro dunque, ancora una volta, a mostrare la via.

Il tuo workshop? Ti ritieni soddisfatto dell’attività svolta?

Molto, mi sento anzi anche un po’ orgoglioso per aver promosso la consapevolezza purtroppo poco radicata che il provider dei servizi di pagamento gestisce un ruolo fondamentale nel porre le basi di un successo o per contro essere causa della perdita di molte opportunità. Sottolineo che lo speech non era finalizzato a promuovere le funzionalità evolute del servizio MultiSafepay, ma a mostrare le best practice per favorire nella delicata fase del checkout una user experience quanto possibile ottimizzata, armonica, semplice ed efficace. Mi ha fatto piacere vedere molti dei partecipanti prendere freneticamente appunti, a dimostrazione che i temi trattati sono stati considerati rilevanti. Inoltre, lo speech è stato molto interattivo, con molte domande dei presenti desiderosi di approfondire temi poco trattati abitualmente. Come MultiSafepay abbiamo proposto ai merchant un servizio gratuito di analisi del processo di checkout del proprio ecommerce, per fornire consulenza sulle possibili ottimizzazioni da adottare per aumentare anche drammaticamente la conversione, riscuotendo un notevole successo. Siamo felici di estendere la campagna anche ai lettori di Dcommerce, i lettori possono contattarmi all’indirizzo di posta elettronica cristian.bonvissuto@multisafepay.com e avranno accesso a questo servizio gratuitamente. Abbiamo pensato a questa formula di offerta speciale per dimostrare che ci vogliamo porre non solo come fornitori di un servizio, bensì come consulenti utili ad accrescere la conoscenza di alcune dinamiche essenziali e soprattutto rendere più profittevole la propria attività.

Un’esperienza, dunque, che rifaresti?

Senza dubbi ed esitazioni. Oltre al discorso di promozione dei servizi della mia azienda, è per noi fondamentale cogliere gli stimoli dal basso, dai merchant che giornalmente vivono le problematiche delle loro attività ed esprimono esigenze. Inoltre, è stato un piacere avere modo di riunirmi con tante personalità di rilievo del mondo ecommerce, incontrarsi è sempre un’occasione di crescita e tante relazioni professionali si trasformano in amicizie, favorite da empatia e passioni comuni.