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Il numero di consegne con i droni non spiccherà il volo per ancora molti anni

Secondo le previsioni di Gartner entro la fine del 2020 solo un misero 1% delle vendite dei droni proverrà dal settore delle consegne

Un paio di settimane fa la prestigiosa compagnia di ricerca Gartner ha pubblicato un report previsionale sul mercato dei droni e il loro uso a fini commerciali o semplicemente personali. I dati che emergono dallo studio sono molto interessanti, soprattutto in relazione a quelli che sono i dati sui droni utilizzati per le consegne a domicilio di cui tutta la stampa di settore parla con molto entusiasmo da un po’ di tempo a questa parte grazie anche alle numerose novità proposte dai tradizionali operatori logistici, come UPS o DHL, ma anche dagli aspiranti tali, come Amazon.

I risultati presentati da Gartner descrivono innanzitutto due mercati ben distinti, quello dei droni commerciali e quello dei droni venduti ad uso personale, mercati che nel 2016 hanno fatto registrare dei numeri molto differenti tra loro, soprattutto nel numero di unità vendute. Se infatti da una parte il mercato commerciale ha ottenuto ricavi per quasi 2.8 miliardi di dollari nel 2016, una cifra non molto superiore rispetto agli 1.7 miliardi di dollari incassati dalla vendita di droni personali, i numeri sono ben diversi per quanto riguarda la quantità di droni venduta nei due diversi mercati. Nel 2016 sono stati venduti circa 2 milioni di droni per scopi personali mentre per fini commerciali ne sono stati venduti poco più di 110.000, un divario enorme che diminuirà molto poco secondo Gartner entro il 2017. Di positivo c’è che l’intero mercato della vendita dei droni è un mercato destinato a crescere, già nel 2016 il suo valore è cresciuto del 35,5% in confronto al 2015 e secondo il report, entro la fine del 2020, arriverà a valere almeno 11.2 miliardi di dollari.

Il problema dei costi

I dati raccolti da Gartner parlano dunque di un mercato che funziona e vende, quello dei droni personali, e un mercato, quello commerciale, che non solo fatica a decollare ma è anche troppo costoso, dal momento che i ricavi ottenuti per la quantità di droni venduta – inesistente se paragonata a quella dei droni personali – è più alta di quella registrata nel primo mercato. I prezzi dei droni usati per intrattenimento non superano di solito i 5.000 dollari, anche perché a differenza di quelli commerciali presentano delle caratteristiche molto diverse: volano per brevi distanze e per un breve periodo di tempo, si alzano per non più di 500 metri da terra, e pesano meno di 2 Kg. I droni usati per scopi commerciali possono invece trasportare carichi molto più pesanti, riescono a volare per tempi e distanze più lunghe, dispongono di sensori e controller di volo che rendono la guida più sicura, ma sono dotati anche di tutta una serie di funzioni specifiche come quelle di mapping, o funzioni che permettono controlli in ambito industriale o relativi alle consegne che rendono queste macchine molto più complesse e quindi costose di quelle studiate per usi personali.

Proprio per ragioni economiche quello che si sta verificando al momento è una sovrapposizione dei due mercati, in cui molte aziende hanno iniziato a fare uso di droni destinati al mercato personale per servizi professionali. “I produttori di droni personali stanno ora cercando di posizionarsi aggressivamente sul mercato commerciale. I recenti avanzamenti tecnologici hanno reso indistinguibile i due tipi di droni, permettendo a chi ne fa un uso personale di usare il drone per applicazioni dai svariati scopi come sorveglianza, 3D mapping e modellazione 3D”, ha spiegato in una nota Gerald Van Hoy, senior research analyst di Gartner.

L’impiego dei droni nel settore industriale

L’aumento dell’uso dei droni commerciali è dunque inevitabilmente legato alla diminuzione dei costi che però a sua volta è condizionato dalla diffusione dell’impiego di questi veicoli. Il report di Gartner prevede che entro la fine del 2020 il settore in cui verranno utilizzati di più i droni commerciali sarà quello industriale, in cui verranno adoperati per effettuare controlli, revisioni, e operazioni di sicurezza soprattutto all’interno di compagnie che gestiscono le infrastrutture di energia, gas e trasporti. Questo perché molte ispezioni e verifiche sono realizzate dai droni a distanza molto ravvicinata e poco elevata, di solito entro i tre metri da chi guida la macchina. Gartner si aspetta che questo tipo di segmento dominerà il mercato dei droni commerciali almeno fino alla fine del 2020 con un peso del 30% sulla crescita totale del mercato delle vendite dei droni.

L’altro importante settore in cui verranno utilizzati maggiormente i droni commerciali sarà quello agricolo, che entro la fine del 2020 avrà un peso del 7% sul mercato, un peso che anche in questo caso non avrà influenza maggiore se non al diminuire dei costi. Solo un misero 1% delle vendite dei droni proverrà invece dal settore delle consegne.

Molte chiacchiere ma poche consegne

Nonostante quell’attenzione che la stampa, insieme a numerose compagnie, riserva ai droni commerciali per le consegne, e nonostante quest’attenzione continuerà a rimanere alta, il loro utilizzo secondo Gartner sarà ancora molto limitato, e come detto entro il 2020 il peso che la vendita di questo tipo di droni avrà sul mercato totale sarà solo dell’1%. Secondo Van Hoy i droni usati per le consegne non avranno vita facile nel breve periodo e rischiano di rimanere impantanati in un mercato dove sono presenti ancora troppe incognite. Non si conoscono bene i tempi che passano tra l’avvenuta consegna e il ritorno del drone alla base, non è ancora stato provato il ROI per quanto riguarda i costi del drone, i costi operativi, e neanche quelli necessari per una singola consegna a domicilio.

Si tratta di un mercato, secondo Gartner, che molto probabilmente inizierà a crescere solo a partire dalle consegne riservate per le operazioni B2B, in modo particolare tra quelle aziende dove la logistica non ha molte sfide da affrontare. Solo dopo questo passaggio i droni progettati per le consegne inizieranno a diffondersi più velocemente, anche in un mercato come quello della logistica legata all’ecommerce ad esempio, riuscendo a consegnare migliaia di pacchi ogni giorno. A quel punto toccherà però fare richiesta di droni trasparenti altrimenti si rischierà di non riuscire a guardare più neanche le nuvole.