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Uomini con stile all'edizione invernale 2018 di Pitti Uomo
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I risultati dell’ultima edizione di e-PITTI.com e un importante annuncio

La piattaforma ha registrato un +6,9% di buyer rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, il 27,7% ha visitato Pitti Immagine Uomo, Bimbo e Filati solo in digitale

Dal qualche anno, terminata l’edizione “offline” delle fiere organizzate da Pitti Immagine si aprono le porte della controparte online, un tentativo (riuscito) di dare continuità all’esperienza fisica in modo da massimizzare il potenziale delle manifestazioni fieristiche. Tutto ciò è conosciuto con il nome di e-PITTI.com che nel corso degli anni, grazie anche all’adozione sempre maggiore di strumenti digitali, ha ottenuto un riscontro man mano più grande. L’edizione invernale si è chiusa mostrando una crescita su tutti i fronti: la piattaforma ha registrato un +6,9% di buyer rispetto allo stesso periodo dello scorso anno mentre il 27,7% ha visitato Pitti Immagine Uomo, Bimbo e Filati solo in digitale.

Entrando nello specifico delle singole fiere: Pitti Uomo è cresciuto del 7,5%, Pitti Bimbo del 5,6% e Pitti Filati del 18,9%. Sono inoltre aumentate anche le presenze estere sia per l’Uomo sia per Pitti Filati, rispettivamente del 14,4% e del 30,4%. Dati che sottolineano la centralità del servizio per i buyer, provenienti questa stagione da 109 paesi – Italia in testa, a seguire USA, Giappone, Germania, UK, Turchia, Spagna, Francia, Russia, Paesi Bassi – e l’importanza dell’online come canale complementare al fisico, sul quale continuano ogni stagione investimenti e aggiornamenti di struttura e contenuto. Nel complesso sono stati 1.354 i brand che hanno preso parte alla fiera online con le loro collezioni, 7.916 i prodotti messi a catalogo e più di 350.000 pagine viste.

Le novità dell’edizione estiva

«Per il prossimo giugno abbiamo in programma un aggiornamento dei contenuti, appositamente creati e studiati sugli interessi dei nostri visitatori e ci auguriamo sempre più di supporto alle attività iniziate durante la fiera fisica», ha annunciato Francesco Bottigliero, CEO di e-PITTI.com e FieraDigitale. «A proposito di supporto, dopo due anni dal lancio, READY-to-ORDER si rinnova. In programma a maggio una nuova release dell’app che include un restyling grafico del servizio e l’introduzione di nuove funzionalità tra cui un nuovo sistema di tracciamento delle statistiche, la user experience rinnovata per garantire un approccio più flessibile al progetto, la possibilità di configurare i cataloghi self-service e molto altro ancora.»

Un’altra novità è stata comunicata da Anna Mazzer, head of marketing & digital di e-PITTI.com. Dalla prossima edizione di e-PITTI (inizialmente solo per quanto riguarda l’uomo) verranno presentati sulla piattaforma le collezioni di 200 brand prima dell’inizio della fiera vera e propria. Questo avverrà entro i nove giorni che corrono tra la fine della fiera fisica all’inizio di quella online con una prima release di 50 marchi e poi a seguire le restanti aziende. In questo modo i buyer avranno uno strumento su cui lavorare prima dell’inizio delle altre iniziative “post- Pitti”.

Decoded addio

La vera notizia della giornata è però un’altra. Quello che era il Decoded Fashion, summit annuale dedicato a moda e nuove tecnologie, organizzato da e-PITTI.com con il brand britannico Decoded, diventerà da quest’anno e-P Summit. Dopo anni di collaborazione le strade delle due aziende si sono separate. Il marchio inglese ha deciso di estendere il proprio campo di interesse ad altri settori di mercato dando vita a un nuovo format, un concept troppo distante dal focus principale dell’azienda che in questo caso resta la moda e il suo rapporto con il digitale e l’innovazione.

L’evento si terrà il prossimo 20 e 21 novembre sempre all’interno della cornice del Talent Garden Milano Calabiana. La presentazione dell’agenda è prevista per la fine di maggio e si concentrerà prevalentemente su 3 temi: rapporto tra ecommerce e retail; novità sui regolamenti in tema di eprivacy per le aziende che vendono online; blockchain a servizio della certificazione della filiera. «All’interno del format quest’anno ci sarà un focus ancora maggiore sulla parte di open innovation applicata alle aziende», ha aggiunto Bottigliero. «A questo proposito abbiamo siglato una partnership con Fashion Technology Accelerator (FTA), con cui lavoreremo per individuare startup italiane ed estere capaci di soddisfare le esigenze dei brand in questo campo. L’evento riunirà la comunità internazionale dei decision maker del settore, favorendo un alto livello di networking tra gli interlocutori moda, retail, digital e tecnologia.»